24 Feb · GelatoMyWay · No Comments

Carrettini al Sigep!

Come ben sapete,  anche la nostra redazione ha fatto un salto al Sigep per osservare la tendenza di mercato e magari avere un anteprima sulle novità del settore.

In particolare un articolo ci ha colpito molto:  il carretto dei gelati.

Ne abbiamo fotografati di tutte le fogge e, vi garantisco, alcuni sono davvero strani!!!

Di seguito la storia di questo mezzo e le foto realizzate da noi…

Un pò di Storia

I tipici carrettini del gelato hanno iniziato a circolare per le vie d’Europa fra l’Ottocento e il Novecento grazie a due bellunesi.

Il Cadore e la val di Zoldo, nella seconda metà dell’Ottocento, avevano subito una crisi senza precedenti. L’economia locale si era polverizzata e gli abitanti delle valli erano stati costretti a reinventarsi un mestiere.

Così in inverno piccoli drappelli di ex minatori, lavoranti del legno e del ferro, si dirigevano verso le città del Nord Europa, fra le quali Vienna, trasformandosi in venditori ambulanti di caldarroste, e pere o mele caramellate. Col tempo intuirono che per lavorare anche durante la stagione calda avrebbero potuto vendere i gelati.

Questa golosità italiana era già celebre e, benché la legislazione austriaca fosse molto restrittiva nel rilascio delle “patenti di mestiere”, sembra che due dei primi “ambulanti” a produrre e vendere gelati a Vienna, tra il 1864 e il 1870, siano stati proprio i nostri connazionali: Antonio Tomea e Julius Mattiuzzi di Zoppè di Cadore.

In tempi successivi molti altri  seguirono l’esempio dei pionieri, diventando così gli ambasciatori a carrettino del gelato italiano.

Buona visione…

Valentina Pacini

 

 

 

 

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